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LA
PIZZICA TARANTATA
Danza
terapeutica, ballo curativo contro il mitico morso della “Taranta”,
nella grande maggioranza dei casi, ballo tipicamente femminile
che evoca il mito del Tarantismo.
Secondo la credenza popolare, il Tarantismo, era una malattia
provocata dal morso della taranta, piccolo ragno che si manifestava
quasi esclusivamente nei mesi estivi e provocava, in chi veniva
morso, uno stato di malessere fisico generale (dolori, sudorazioni,
palpitazioni) e soprattutto di malessere interiore.
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| Musica
danza e colori, erano gli elementi fondamentali della terapia.
Soprattutto la musica era un elemento importantissimo, infatti
la tarantata (persona morsa dalla taranta, generalmente donna),
che giaceva sul letto o al suolo, ascoltandola, cominciava a muovere
la testa e le gambe, scivolava sul dorso, quindi batteva i piedi
a tempo di musica come per scacciare il ragno, compiva svariati
giri e movimenti acrobatici, ballava per ore al ritmo di tamburelli,
un violino, un’armonica a bocca, finchè stremata
crollava a terra priva di sensi. In seguito, graziata da San Paolo,
veniva condotta il 29 giugno, presso la cappella del Santo a Galatina.
Oggi del fenomeno resta un ricchissimo bagaglio culturale, svincolato
dal morso del ragno come causa diretta, che attira l’attenzione
di esperti e studiosi. |
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LA PIZZICA
DE CORE O PIZZICA-PIZZICA
Quasi
un rito per dimenticare le fatiche quotidiane, la pizzica de
core è la danza tra un uomo e una donna. Danza di corteggiamento
durante la quale i ballerini si avvicinano ma non si toccano
mai, danza di sentimenti d’amore, di erotismo e passione.
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| I
ballerini si sfiorano, si guardano, la gestualità evidenzia
il desiderio dell’uomo di entrare nelle grazie della donna
e la voglia della donna di essere corteggiata, salvo fuggire se
l’uomo si avvicina.
Il ritmo dei tamburelli è frenetico, la donna sventola
un fazzoletto rosso (la passione) con il quale invita l’uomo
a ballare, poi ne invita un altro e un altro ancora a suo piacimento,
donando il fazzoletto solo a chi le avrà rapito il cuore.
In questo ballo non ci sono passi fissi da rispettare, si susseguono
saltelli e movimenti cadenzati al ritmo ossessivo dei tamburelli,
di altri strumenti, e al ritmo dei battiti del cuore. |
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